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Centri di eccellenza professionale

L'iniziativa relativa ai centri di eccellenza professionale (CoVE) sostiene un approccio ascendente all'eccellenza professionale che coinvolge un'ampia gamma di portatori di interessi a livello locale. L'iniziativa consente agli istituti di IFP di adattare rapidamente l'offerta di competenze all'evoluzione delle esigenze economiche e sociali, incluse le transizioni digitale e verde. I CoVE operano in un determinato contesto locale come fulcro degli ecosistemi delle competenze per l'innovazione, lo sviluppo regionale e l'inclusione sociale e nel contempo collaborano con i CoVE di altri paesi attraverso reti di collaborazione internazionali.

Forniscono opportunità di formazione iniziale dei giovani oltre che di miglioramento continuo delle competenze e di riqualificazione professionale degli adulti, attraverso un'offerta flessibile e tempestiva di formazione coerente con le esigenze di un mercato del lavoro dinamico, nel contesto delle transizioni verde e digitale. Fungono da catalizzatori per l'innovazione imprenditoriale a livello locale, collaborando a stretto contatto con le imprese e in particolare con le PMI.

L'eccellenza professionale garantisce abilità e competenze di alta qualità che portano a opportunità di occupazione e di carriera qualitativamente elevate che soddisfano le esigenze di un'economia innovativa, inclusiva e1 sostenibile.

Il concetto di eccellenza professionale proposto dall'iniziativa è caratterizzato da un metodo olistico incentrato sul discente, in cui l'IFP:

  • è parte integrante degli ecosistemi delle competenze2  e contribuisce alle strategie relative allo sviluppo regionale3 , all'innovazione4 , alla specializzazione intelligente5  e ai cluster6  così come a catene del valore ed ecosistemi industriali7  specifici;
  • è parte del triangolo della conoscenza8 , poiché interagisce strettamente con altri settori dell'istruzione e della formazione, con la comunità scientifica, il settore creativo e con le imprese;
  • consente ai discenti di acquisire sia competenze professionali (specifiche di determinate professioni) sia competenze chiave9  attraverso un'offerta qualitativamente elevata basata sulla garanzia della qualità;
  • costruisce forme innovative di partnership10  con il mondo del lavoro ed è sostenuta dallo sviluppo professionale continuo dei docenti e dei formatori, da pedagogie innovative, dalla mobilità dei discenti e del personale, e da strategie di internazionalizzazione dell'IFP.

Obiettivi dell'azione

Questa azione sostiene la creazione e lo sviluppo graduali di reti collaborative internazionali di centri di eccellenza professionale che contribuiscono alla creazione di ecosistemi delle competenze per l'innovazione, allo sviluppo regionale e all'inclusione sociale.

I centri di eccellenza professionale opereranno a due livelli:

  1. a livello nazionale coinvolgendo un'ampia gamma di portatori di interessi sul territorio che creano ecosistemi delle competenze per l'innovazione locale, lo sviluppo regionale e l'inclusione sociale e collaborando nel contempo con i CoVE di altri paesi attraverso reti di collaborazione internazionali;
  2. a livello internazionale riunendo i CoVE che condividono un interesse comune:    
  • in settori o ecosistemi industriali specifici11 ;
  • in approcci innovativi per affrontare le sfide della società (ad es. cambiamenti climatici, digitalizzazione, intelligenza artificiale, obiettivi di sviluppo sostenibile, integrazione dei migranti, sviluppo delle competenze delle persone con bassi livelli di qualificazione ecc.) oppure
  • in approcci innovativi per aumentare la dimensione, la qualità e l'efficacia dei CoVE esistenti.

Le reti riuniranno i CoVE esistenti in diversi paesi o svilupperanno il modello di eccellenza professionale collegando tra loro partner di vari paesi che intendono sviluppare l'eccellenza professionale nel proprio territorio mediante la cooperazione internazionale. Esse potranno contribuire, ad esempio, alla fase di realizzazione dell'iniziativa del nuovo Bauhaus europeo collaborando con le comunità coinvolte nelle trasformazioni locali promosse da tale iniziativa.

Le reti mirano alla "convergenza verso l'alto" dell'eccellenza dell'IFP. Saranno aperte sia a paesi con sistemi di eccellenza professionale ben sviluppati sia a paesi che stanno sviluppando approcci analoghi, al fine di esplorare tutte le potenzialità degli istituti di IFP nello svolgere un ruolo proattivo a sostegno della crescita e dell'innovazione.

Le piattaforme di CoVE sono destinate alle organizzazioni che erogano istruzione e formazione professionale, a qualsiasi livello EQF da 3 a 8, compreso il livello secondario superiore, il livello post-secondario non terziario e il livello terziario (ad es. università di scienze applicate, politecnici ecc.).

Le domande tuttavia non possono includere solo attività che si rivolgono ai discenti dell'istruzione terziaria; le domande che riguardano solo l'IFP a livello terziario (livelli EQF da 6 a 8) devono includere almeno un altro livello di qualifica IFP tra i livelli EQF da 3 a 5, così come una forte componente di apprendimento basato sul lavoro12 .

Criteri di ammissibilità

Per poter beneficiare di una sovvenzione Erasmus+, le proposte di progetti relativi ai centri di eccellenza professionale devono soddisfare i criteri indicati di seguito.

Chi può fare domanda?

Può candidarsi qualsiasi organizzazione partecipante con sede legale in uno Stato membro dell'UE o in un paese terzo associato al programma. Tale organizzazione presenta la domanda per conto di tutte le organizzazioni partecipanti coinvolte nel progetto.

Quale tipo di organizzazione può partecipare al progetto?

Qualsiasi organizzazione pubblica o privata attiva nel campo dell'istruzione e formazione professionale o nel mondo del lavoro e legalmente stabilita in uno Stato membro dell'UE o in un paese terzo associato al programma o in un paese terzo non associato al programma (cfr. sezione "Paesi ammissibili" nella parte A della presente guida) può partecipare come partner a pieno titolo, entità affiliata o come partner associato.

Ad esempio tra queste organizzazioni possono figurare (elenco non esaustivo):

  • erogatori di IFP,
  • società, organizzazioni rappresentative di industria o di settore,
  • autorità nazionali/regionali competenti per le qualifiche,
  • istituti di ricerca,
  • agenzie per l'innovazione,
  • autorità competenti per lo sviluppo regionale.

Eccezione: le organizzazioni bielorusse (regione 2) non possono partecipare a questa azione.

Numero e profilo delle organizzazioni partecipanti

il partenariato deve includere almeno 8 partner a pieno titolo provenienti da almeno 4 Stati membri dell'UE o paesi terzi associati al programma (compresi almeno 2 Stati membri dell'UE).

Ciascuno Stato membro dell'UE o paese terzo associato al programma deve includere:

a) almeno 1 impresa, organizzazione rappresentativa di industria o di settore, e

b) almeno 1 erogatore di IFP (a livello secondario e/o terziario).

Altre composizioni del partenariato dovrebbero rispecchiare la natura specifica della proposta.

Anche le organizzazioni di paesi terzi non associati al programma possono partecipare come partner a pieno titolo, entità affiliate o partner associati (non come richiedenti), purché sia dimostrato che la loro partecipazione apporti un valore aggiunto essenziale al progetto.

Durata del progetto

4 anni.

Dove fare domanda?

Presso l'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA).

Codice identificativo dell'invito: ERASMUS-EDU-2022-PEX-COVE.

Quando fare domanda?

I richiedenti devono presentare la domanda di sovvenzione entro il 7 settembre alle 17:00:00 (ora di Bruxelles).

Le organizzazioni richiedenti saranno valutate rispetto ai pertinenti criteri di esclusione e selezione. Per ulteriori informazioni, consultare la parte C della presente guida.

Messa a punto di un progetto

I CoVE si contraddistinguono per l'adozione di un approccio sistemico che consente agli istituti di IFP di contribuire attivamente alla co-creazione di ecosistemi delle competenze in collaborazione con un'ampia gamma di altri partner locali o regionali. Il loro scopo dovrebbe andare ben oltre la semplice erogazione di qualifiche professionali di qualità.

Di seguito è riportato un elenco non esaustivo delle attività e dei servizi standard erogati dai CoVE. I progetti raggiungeranno i loro obiettivi basandosi sulla combinazione di un sottoinsieme di tali attività.

Ciascun progetto deve includere i risultati pertinenti collegati ai tre gruppi tematici seguenti:

  1. almeno 3 attività elencate nel modulo di candidatura alla voce gruppo tematico 1 - Insegnamento e apprendimento,
  2. almeno 3 attività elencate nel modulo di candidatura alla voce gruppo tematico 2 - Cooperazione e partenariati,
  3. almeno 2 attività elencate nel modulo di candidatura alla voce gruppo tematico 3 - Governance e finanziamenti.

Gruppo tematico 1 – Insegnamento e apprendimento

i. Dotare le persone di competenze rilevanti per il mercato del lavoro, incluse quelle necessarie per le transizioni verde e digitale13 , mediante un approccio basato sull'apprendimento permanente e sull'inclusività14  che offre opportunità di apprendimento a persone di ogni età ed estrazione socioeconomica15 . Combinare l'offerta di qualifiche iniziali nel campo dell'istruzione e della formazione professionale con quella di formazione continua per lo sviluppo delle competenze e per la riqualificazione (incluse le microcredenziali) basata sulle analisi del fabbisogno di competenze16 .

ii. Fornire servizi di orientamento e la convalida dell'apprendimento precedente.

iii. Elaborare programmi di studio innovativi incentrati tanto sulle abilità tecniche quanto sulle competenze chiave17 , avvalendosi nel contempo dei quadri europei di competenze e degli strumenti che ne derivano (ad es. DigComp18 , EntreComp19 , LifeComp20 , SELFIE WBL21  e il certificato europeo delle competenze digitali22 ).

iv. Sviluppare metodologie innovative di insegnamento e apprendimento incentrate sul discente23 , inclusi l'apprendimento interdisciplinare, basato su progetti e basato sulle competenze, le "fabbriche dell'apprendimento" e i makerspaces24 , e offrire opportunità di mobilità internazionale (inclusa l'internazionalizzazione nel paese d'origine25 ), sfruttando appieno le tecnologie digitali quali MOOC, simulatori, realtà virtuale, intelligenza artificiale ecc.

v. Promuovere l'eccellenza dei discenti26  mediante azioni che incentivino i discenti IFP a esplorare il loro potenziale creativo e innovativo27 , avviando un ciclo virtuoso di benefici per i discenti, gli insegnanti e gli istituti di IFP in grado di inserire le migliori pratiche nei loro programmi di base.

vi. Sviluppare un'offerta di istruzione e formazione professionale transnazionale, modulare e incentrata sui discenti e garantire il suo riconoscimento, la trasparenza, la comprensione e la portabilità dei risultati dell'apprendimento, anche attraverso lo sviluppo e/o l'uso di microcredenziali e "profili chiave" professionali europei e l'utilizzo dello strumento delle credenziali digitali Europass.

vii. Offrire programmi di IFP di livello superiore, progettare percorsi flessibili e meccanismi di cooperazione tra istituti di IFP e istituti di istruzione superiore.

viii. Investire nello sviluppo professionale iniziale e continuo di insegnanti e formatori28  finalizzato all'acquisizione delle competenze pedagogiche, tecniche e soprattutto digitali, comprese quelle necessarie per l'apprendimento online e a distanza, nonché all'attuazione di una cultura della qualità basata su sistemi di gestione definiti29 .

ix. Introdurre solidi meccanismi di garanzia della qualità allineati agli strumenti europei adoperandosi eventualmente per la certificazione degli erogatori di istruzione e formazione sulla base di norme elaborate da organismi nazionali e/o internazionali di normalizzazione, quali la ISO 21001 o l'EFQM (cfr. anche il contrassegno EVTA per l'eccellenza dell'IFP).

x. Introdurre efficaci circuiti di feedback e sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati che consentano l'adeguamento tempestivo dell'offerta di apprendimento all'evoluzione delle esigenze del mercato del lavoro.

Gruppo tematico 2 – Cooperazione e partenariati

xi. Istituire partenariati tra imprese e mondo dell'istruzione per organizzare apprendistati, tirocini, anticipazione del fabbisogno di competenze, condivisione di attrezzature, scambi di personale e di insegnanti tra le società e i centri IFP30 , anche finalizzati all'adesione al patto per le competenze31 , ecc.

xii. Fornire alle PMI assistenza tecnica, valutazioni delle esigenze, strumenti e metodologie, così come attività di formazione su misura per sostenere la loro offerta di apprendistato e miglioramento del livello delle competenze/riqualificazione.

xiii. Allestire o sostenere incubatori di imprese nei quali i discenti dell'IFP possano sviluppare le proprie competenze e iniziative imprenditoriali.

xiv. Collaborare con le PMI del territorio attraverso poli di innovazione, centri di diffusione tecnologica32 , progetti prototipi e progetti di ricerca applicata33 , con la partecipazione di discenti e personale dell'IFP.

xv. Contribuire alla creazione e alla diffusione di nuova conoscenza in partenariato con altri portatori di interessi, ad esempio attraverso l'innovazione aperta34 , attività comuni di R&S con le università, le aziende e altri enti di ricerca ecc.

xvi. Elaborare strategie di internazionalizzazione dell'IFP, tra cui quelle volte a promuovere la mobilità internazionale (compresa la mobilità virtuale) dei discenti, degli insegnanti e formatori e dei leader dell'IFP. Ciò potrebbe anche includere lavori preparatori per facilitare la mobilità, come ad esempio programmi d'insegnamento o corsi sugli Studi europei per migliorare la comprensione del processo di integrazione europeo e il posto che l'Europa occupa nel mondo globalizzato (ad esempio ispirato alle azioni di Jean Monnet).

xvii. Avviare campagne e attività35  volte ad aumentare l'attrattiva dell'IFP e la consapevolezza sulle opportunità di vita e di lavoro offerte dalle qualifiche IFP e partecipare attivamente a tali campagne e attività. Tali iniziative potrebbero attirare un maggior numero di persone (compresi i discenti delle scuole primarie e secondarie) verso determinate professioni e contribuire alla Settimana europea delle competenze professionali.

xviii. Partecipare a campionati delle capacità professionali svolti a livello nazionale e internazionale, con l'obiettivo di incrementare l'attrattiva e l'eccellenza dell'IFP.

xix. Sviluppare "Campus/accademie di IFP internazionali". Tali strutture, rivolte ai discenti delle scuole primarie, secondarie e di IFP, agli insegnanti e ai formatori, ai leader degli istituti di IFP, ai sindacati36  e a coloro che sono alla ricerca di possibilità future di formazione professionale, potrebbero concentrarsi su determinati ambiti, prodotti o servizi professionali nonché su sfide complesse di portata sociale ed economica.

Gruppo tematico 3 – Governance e finanziamenti

xx. Garantire un'adeguata autonomia37  e una governance efficace a tutti i livelli coinvolgendo i portatori di interessi, in particolare le imprese, le camere di commercio, le associazioni professionali e settoriali, i sindacati, le autorità nazionali e regionali e le parti sociali.

xxi. Occuparsi attivamente dei sistemi generali nazionali di governance delle competenze e creare punti di contatto con le politiche occupazionali e sociali a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.

xxii. Co-creare ecosistemi delle competenze a sostegno dell'innovazione, delle strategie di specializzazione intelligente, dei cluster, dei settori e delle catene del valore (ecosistemi industriali).

xxiii. Elaborare modelli finanziari sostenibili a finanziamento misto pubblico-privato, così come attività generatrici di reddito.

xxiv. Sostenere l'attrattività dei progetti di investimento esteri38  assicurando una fornitura tempestiva di competenze per le imprese che investono a livello locale.

xxv. Utilizzare pienamente i finanziamenti e gli strumenti finanziari nazionali e dell'UE. In questo ambito possono rientrare il sostegno alle azioni di istruzione e formazione, la mobilità dei discenti e del personale, le attività di ricerca applicata, gli investimenti infrastrutturali per la modernizzazione dei centri IFP dotandoli di attrezzature avanzate, l'attuazione di sistemi di gestione per garantire l'eccellenza e la sostenibilità delle organizzazioni IFP e dei servizi da esse erogati, ecc.

Lo scopo dei centri di eccellenza professionale non è fondare nuovi istituti e infrastrutture IFP (anche se possono farlo), ma riunire una serie di partner locali/regionali quali gli erogatori di IFP iniziale e continua, gli istituti di istruzione terziaria come le università di scienze applicate e i politecnici, gli istituti di ricerca, le società, le camere di commercio, le parti sociali, le autorità nazionali e regionali e le agenzie di sviluppo, i servizi pubblici per l'impiego ecc.

I progetti sono tenuti ad utilizzare mezzi e strumenti39  a livello dell'UE ogniqualvolta ciò sia pertinente.

I progetti devono includere un piano d'azione a lungo termine per la progressiva applicazione dei risultati dopo la loro conclusione. Questo piano fa affidamento su solidi partenariati tra erogatori di istruzione e formazione e portatori di interessi chiave dell'industria al livello adeguato e dovrebbe prevedere l'individuazione di strutture di governance appropriate oltre che piani per la scalabilità e la sostenibilità finanziaria. Dovrebbe inoltre garantire un'adeguata visibilità e un'ampia diffusione del lavoro delle piattaforme, anche a livello politico nazionale e dell'UE, e spiegare in maniera dettagliata in che modo i risultati verranno applicati a livello europeo, nazionale e/o regionale in collaborazione con i partner pertinenti. Il piano d'azione indica inoltre in che modo le opportunità di finanziamento dell'UE (ad esempio i Fondi strutturali europei, il Fondo europeo per gli investimenti strategici, i programmi Erasmus+ e COSME e i programmi settoriali) e i finanziamenti nazionali e regionali (compresi quelli privati) possono sostenere la realizzazione del progetto. A tal fine si dovrà tener conto delle strategie di specializzazione intelligente su scala nazionale e regionale.

Impatto previsto

L'istituzione e lo sviluppo graduali delle piattaforme europee dei centri di eccellenza professionale dovrebbero favorire la capacità attrattiva dell'IFP e garantire che questa sia in prima linea nel fornire soluzioni alle sfide poste dal fabbisogno di competenze in rapida evoluzione.

I centri di eccellenza professionale, costituendo una parte essenziale del "triangolo della conoscenza" (stretta collaborazione tra imprese, istruzione e ricerca) e svolgendo un ruolo fondamentale nel fornire competenze a sostegno dell'innovazione e della specializzazione intelligente, sono tenuti a garantire abilità e competenze di alta qualità in grado di portare a opportunità di occupazione e di carriera qualitativamente elevate che soddisfano le esigenze di un'economia innovativa, inclusiva e sostenibile. Questo approccio dovrebbe permettere all'IFP di agire nell'ambito di una concettualizzazione più esauriente e inclusiva dell'offerta di abilità, affrontando temi quali l'innovazione, la pedagogia, la giustizia sociale, l'apprendimento permanente, le competenze trasversali, l'apprendimento professionale organizzativo e continuo e i bisogni della comunità.

Essendo saldamente legati al contesto regionale/locale e operando allo stesso tempo a livello transnazionale, i centri di eccellenza professionale formeranno partenariati forti e duraturi tra la comunità dell'IFP e il mondo del lavoro a livello nazionale e transfrontaliero. In tal modo garantiranno la costante pertinenza dell'offerta di competenze e otterranno risultati che sarebbero difficili da ottenere senza la condivisione delle conoscenze e una cooperazione duratura.

Ciascun progetto dovrebbe coinvolgere i pertinenti portatori di interessi all'interno e all'esterno delle organizzazioni partecipanti e garantire un impatto duraturo anche dopo la sua conclusione, mediante un'ampia applicazione dei risultati a livello transnazionale, nazionale e/o regionale e lo sviluppo di un piano d'azione a lungo termine per la loro progressiva diffusione, tenendo conto delle strategie nazionali e regionali di specializzazione intelligente.

Criteri di aggiudicazione

Si applicano i criteri di aggiudicazione seguenti:

Pertinenza del progetto (punteggio massimo 35 punti)

  • Legame con le politiche: la proposta istituisce e sviluppa una piattaforma di cooperazione transnazionale dei centri di eccellenza professionale, con l'obiettivo di promuovere l'eccellenza dell'IFP; spiega come contribuirà a conseguire gli obiettivi delle priorità politiche indicate nella raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale (IFP) per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza40  e nella dichiarazione di Osnabrück41 .
  • Coerenza: la misura in cui la proposta è basata su un'analisi dei bisogni autentica e adeguata; gli obiettivi sono chiaramente definiti, realistici e affrontano questioni pertinenti alle organizzazioni partecipanti e all'azione.
  • Innovazione: la proposta prende in considerazione metodi e tecniche all'avanguardia e conduce a soluzioni e risultati innovativi per il suo campo in generale, o per il contesto geografico in cui il progetto sarà realizzato (ad esempio contenuti, realizzazioni prodotte, metodi di lavoro applicati, organizzazioni e persone coinvolte o destinatarie).
  • Dimensione regionale: la proposta dimostra di essere integrata in ambiti quali lo sviluppo regionale, l'innovazione e le strategie di specializzazione intelligente, e di contribuire ad essi in base all'identificazione dei bisogni e delle sfide locali e regionali.
  • Cooperazione e partenariati: la misura in cui la proposta si presta a realizzare relazioni forti e durature a livello sia locale sia transnazionale, tra la comunità IFP e le imprese (rappresentate da camere o associazioni), in cui le interazioni sono reciproche e mutualmente vantaggiose.
  • Valore aggiunto europeo: la proposta dimostra chiaramente il valore aggiunto a livello individuale (discente e/o personale), istituzionale e sistemico generato da risultati che i partner difficilmente potrebbero raggiungere senza la cooperazione europea.
  • Internazionalizzazione: la proposta dimostra il proprio contributo alla dimensione internazionale dell'eccellenza dell'IFP, ad esempio nello sviluppo di strategie per favorire la mobilità transnazionale dell'IFP e i partenariati sostenibili.
  • Competenze digitali: la misura in cui la proposta prevede attività (ad esempio anticipazione del fabbisogno di competenze, programmi di studio e metodologie didattiche innovativi, orientamento ecc.) collegate allo sviluppo di competenze digitali.
  • Competenze verdi: la misura in cui la proposta prevede attività (ad esempio anticipazione del fabbisogno di competenze, programmi di studio e metodologie didattiche innovativi, orientamento ecc.) collegate alla transizione verso un'economia circolare e più verde.
  • Dimensione sociale: la proposta comprende un'attenzione trasversale alle varie azioni rivolta alla diversità e alla promozione di valori condivisi, dell'uguaglianza, compresa la parità di genere, della non discriminazione e dell'inclusione sociale, anche per le persone con bisogni speciali/minori opportunità.

Qualità dell'elaborazione e dell'attuazione del progetto (punteggio massimo 25 punti)

  • Coerenza: la concezione generale del progetto garantisce la coerenza tra gli obiettivi del progetto, le attività e il bilancio proposto. La proposta presenta una serie coerente e completa di attività e servizi adatti a soddisfare i bisogni individuati e a produrre i risultati previsti. Sono previste fasi adeguate per la preparazione, l'attuazione, il monitoraggio, l'uso, la valutazione e la diffusione.
  • Metodologia: qualità e fattibilità della metodologia proposta e idoneità a produrre i risultati previsti.
  • Gestione: sono previste solide modalità di gestione. Scadenze, organizzazione, compiti e responsabilità sono ben definiti e realistici. La proposta assegna risorse adeguate a ciascuna attività e definisce una serie chiara di indicatori chiave di prestazione, un calendario per la loro valutazione e il loro conseguimento.
  • Bilancio: il bilancio fornisce le risorse adeguate necessarie al successo dell'attività senza sovrastimarle né sottostimarle.
  • Piano di lavoro: qualità ed efficacia del piano di lavoro, compresa la misura in cui le risorse assegnate alle varie unità di progetto sono adeguate ai loro obiettivi e risultati.
  • Controllo finanziario e della qualità: le misure di controllo (valutazione continua della qualità, revisioni tra pari, attività di riferimento ecc.) e gli indicatori di qualità garantiscono che l'attuazione del progetto sia di elevata qualità ed efficiente sotto il profilo dei costi. Le sfide e i rischi del progetto sono chiaramente individuati e sono previste azioni di mitigazione adeguate. I processi di revisione di esperti sono previsti come parte integrante del progetto e includono una valutazione della qualità esterna e indipendente a metà e alla fine del progetto.
  • Se il progetto prevede attività di mobilità (per i discenti e per il personale): 
  • la qualità dell'organizzazione pratica, della gestione e delle modalità di sostegno;
    • la misura in cui queste attività sono adeguate agli scopi del progetto e coinvolgono un adeguato numero di partecipanti;
    • la qualità delle disposizioni per il riconoscimento e la convalida dei risultati dell'apprendimento dei partecipanti, in conformità degli strumenti e dei principi europei di trasparenza e riconoscimento.

Qualità del partenariato e degli accordi di cooperazione (punteggio massimo 20 punti)

  • Configurazione: il progetto prevede un'adeguata combinazione di organizzazioni partecipanti complementari, con i profili, l'esperienza e le competenze necessari a realizzare con successo tutti gli aspetti del progetto.
  • Convergenza verso l'alto: la misura in cui il partenariato riunisce organizzazioni attive nel campo dell'istruzione e formazione professionale, o nel mondo del lavoro, che si trovano a diversi stadi di sviluppo degli approcci di eccellenza professionale, e consente un agevole ed efficace scambio di competenze e conoscenze tra tali partner.
  • Dimensione geografica: la misura in cui il partenariato comprende partner pertinenti provenienti da diverse zone geografiche, la misura in cui il richiedente ha motivato la composizione geografica del partenariato e ha dimostrato la sua pertinenza per il raggiungimento degli obiettivi delle CoVE e la misura in cui il partenariato comprende un'ampia gamma di soggetti pertinenti a livello locale e regionale.
  • Coinvolgimento dei paesi terzi non associati al programma: se del caso, il coinvolgimento di organizzazioni partecipanti aventi sede in paesi terzi non associati al programma apporta al progetto un valore aggiunto essenziale.
  • Impegno: il coordinatore dimostra l'elevata qualità delle proprie capacità di gestione, di coordinamento delle reti transnazionali e di leadership in contesti complessi. La distribuzione di responsabilità e compiti è chiara, appropriata e dimostra l'impegno e il contributo attivo di tutte le organizzazioni partecipanti in relazione alle loro specifiche competenze e capacità.
  • Collaborazione: è proposto un meccanismo efficace per assicurare un coordinamento e un processo decisionale e di comunicazione di buon livello tra le organizzazioni partecipanti, i singoli partecipanti e qualsiasi altro portatore di interessi pertinente.

Impatto (punteggio massimo 20 punti)

  • Valorizzazione: la proposta dimostra il modo in cui i risultati del progetto saranno impiegati dai partner e dagli altri portatori di interessi e fornisce i mezzi per misurare la valorizzazione durante il progetto e dopo la sua conclusione.
  • Diffusione: la proposta fornisce un piano chiaro per la diffusione dei risultati, include obiettivi, attività, tempistica pertinente, strumenti e canali appropriati per assicurare che i risultati e i benefici siano efficacemente trasmessi ai portatori di interessi, ai responsabili decisionali, ai professionisti dell'orientamento, alle imprese, ai giovani discenti ecc. durante il progetto e dopo la sua conclusione; essa indica inoltre quali partner saranno responsabili della diffusione.
  • Impatto: la proposta dimostra il potenziale impatto del progetto:  
    • sui singoli partecipanti e sulle organizzazioni partecipanti, durante lo svolgimento del progetto e dopo la sua conclusione;
    • al di fuori delle organizzazioni e dei singoli che partecipano direttamente al progetto a livello locale, regionale, nazionale e/o europeo.
  • La proposta comprende misure come pure obiettivi e indicatori chiaramente definiti per monitorare i progressi e valutare l'impatto previsto (a breve e lungo termine).
  • Sostenibilità: la proposta spiega il modo in cui il centro di eccellenza professionale sarà realizzato e ulteriormente sviluppato. La proposta include un piano d'azione a lungo termine per la progressiva applicazione dei risultati dopo la conclusione del progetto. Questo piano fa affidamento su solidi partenariati tra erogatori di istruzione e formazione e portatori di interessi chiave dell'industria al livello adeguato e dovrebbe prevedere l'individuazione di strutture di governance appropriate oltre che piani per la scalabilità e la sostenibilità finanziaria e indicare le risorse finanziarie (europee, nazionali e private) che garantiscono la sostenibilità a lungo termine di risultati e benefici ottenuti.

Per essere prese in considerazione per il finanziamento, le domande devono ottenere almeno 70 punti (su 100 punti in totale), tenuto conto anche della soglia minima necessaria per ognuno dei quattro criteri di aggiudicazione: minimo 18 punti per la categoria "Pertinenza del progetto"; minimo 13 punti per le categorie "Qualità dell'elaborazione e dell'attuazione del progetto" e 11 punti per le categorie "Qualità del partenariato e degli accordi di cooperazione" e "Impatto"). Nei casi ex aequo sarà data priorità ai punteggi più alti per i criteri (in ordine di importanza) "Pertinenza del progetto" e "Impatto".

Di norma, ed entro i limiti dei quadri giuridici nazionali ed europei esistenti, i risultati dovrebbero essere resi disponibili sotto forma di risorse didattiche aperte (OER) e nelle pertinenti piattaforme professionali, settoriali o delle autorità competenti. La proposta descriverà il modo in cui la produzione di dati, materiali e documenti nonché le attività di tipo audiovisivo e nei social media saranno messe a disposizione gratuitamente e promosse mediante licenze aperte senza contenere limitazioni sproporzionate.

Quali sono le norme di finanziamento?

Il finanziamento di questa azione avverrà su base forfettaria. L'importo forfettario di ogni sovvenzione sarà determinato in base al bilancio dell'azione proposta stimato dal richiedente. L'ente che assegnerà la sovvenzione ne fisserà l'importo forfettario in base alla proposta, al risultato della valutazione, ai tassi di finanziamento e all'importo massimo della sovvenzione indicato nell'invito a presentare proposte.

La sovvenzione massima dell'UE per progetto è 4 milioni di EUR.

Come è stabilito l'importo forfettario per ciascun progetto?

I richiedenti devono compilare un bilancio dettagliato (tabella) sulla base del modulo di candidatura, tenendo conto dei seguenti punti:

  1. il bilancio dovrebbe essere debitamente dettagliato per beneficiario e organizzato in unità di progetto coerenti (per esempio diviso in "gestione del progetto", "formazione", "organizzazione di eventi", "preparazione e attuazione della mobilità", "comunicazione e divulgazione", "garanzia della qualità" ecc.);
  2. la proposta deve descrivere le attività previste in ogni unità di progetto;
  3. nella loro proposta i richiedenti devono inserire una ripartizione dell'importo forfettario che mostri la quota attribuita a ciascuna unità di progetto (e, all'interno di ogni unità di progetto, la quota assegnata a ciascun beneficiario e ente affiliato);
  4. i costi descritti possono riguardare il personale, le spese di viaggio e di soggiorno, i costi per le attrezzature, per il subappalto e altri costi (diffusione di informazioni, pubblicazioni, traduzione).

Le proposte saranno valutate secondo le normali procedure di valutazione con l'aiuto di esperti interni e/o esterni. Gli esperti valuteranno la qualità delle proposte rispetto ai requisiti definiti nell'invito e rispetto all'impatto, alla qualità e all'efficienza previsti dell'azione.

Dopo la valutazione della proposta, l'ordinatore stabilirà l'importo forfettario tenendo conto dei risultati della valutazione effettuata. Il valore dell'importo forfettario sarà limitato a un massimo dell'80 % del bilancio stimato determinato dopo la valutazione.

I parametri della sovvenzione (importo massimo, tasso di finanziamento, costi totali ammissibili ecc.) saranno fissati nella convenzione di sovvenzione.

Gli esiti del progetto saranno valutati in base ai risultati raggiunti. Il regime di finanziamento consentirebbe di concentrarsi sui risultati piuttosto che sui contributi, ponendo così l'accento sulla qualità e sul livello di conseguimento di obiettivi misurabili.

Maggiori dettagli sono descritti nel modello di convenzione di sovvenzione disponibile nel portale "Funding and Tender Opportunities".

  • 1 Cfr. la pubblicazione del JRC sulle competenze in materia di sostenibilità

    https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC123624

  • 2 Gli ecosistemi delle competenze sono definiti come formazioni sociali a livello regionale o settoriale in cui le capacità umane sono sviluppate e impiegate a fini produttivi (Finegold 1999). I loro elementi basilari sono il contesto imprenditoriale e i modelli aziendali associati, i quadri istituzionali/strategici, le modalità di assunzione della manodopera, la struttura dei posti di lavoro e il livello delle competenze e dei sistemi per la loro creazione (Buchanan et al. 2001). Cfr. https://strathprints.strath.ac.uk/58001/26/Buchanan_etal_OUP_2016_Skills_ecosystems.pdf e https://www.voced.edu.au/content/ngv%3A12460
  • 3 Politica di sviluppo regionale: quella di "sviluppo regionale" è una nozione ampia, ma può assumere la connotazione di sforzo generale volto a ridurre le disparità regionali sostenendo le attività economiche (di occupazione e di generazione di ricchezza) nelle regioni. Cfr. http://www.oecd.org/cfe/regional-policy/regionaldevelopment.htm.
  • 4 Un'innovazione è la realizzazione di un prodotto (bene o servizio) o di un processo nuovo o sensibilmente migliorato, di un nuovo metodo di commercializzazione o di un nuovo metodo organizzativo nelle pratiche commerciali, nell'organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne. Cfr. https://stats.oecd.org/glossary/detail.asp?ID=6865.
  • 5 La specializzazione intelligente è un approccio basato sul territorio caratterizzato dall'individuazione di aree strategiche di intervento fondata sia sull'analisi dei punti di forza e delle potenzialità dell'economia sia su un processo di scoperta imprenditoriale che coinvolge in misura ampia i portatori di interessi. È orientata verso l'esterno e adotta una visione globale dell'innovazione. Cfr. http://s3platform.jrc.ec.europa.eu/what-is-smart-specialisation e https://s3platform.jrc.ec.europa.eu/s3-thematic-platforms.
  • 6 I cluster industriali sono gruppi di imprese specializzate, spesso PMI, e altri attori ausiliari collegati di un luogo, tra cui esiste una stretta cooperazione. In Europa si contano circa 3 000 cluster specializzati. La nuova politica industriale dell'UE riconosce nei cluster un potente strumento a sostegno dell'innovazione industriale. Cfr. https://ec.europa.eu/growth/industry/policy/cluster_en e la piattaforma europea per la collaborazione tra i cluster (ECCP).
  • 7 Si vedano i 14 ecosistemi industriali descritti nella comunicazione della Commissione sull'aggiornamento della nuova strategia industriale 2020 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52021DC0350&from=IT così come nella relazione annuale sul mercato unico 2021 (SWD(2021) 351, Annual Single Market Report 2021) https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/annual-single-market-report-2021.pdf.
  • 8 Cfr. l'istruzione nel triangolo della conoscenza https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/ace9d95c-5e61-4e3a-9655-ca6c409d0605.
  • 9 Come definite nella raccomandazione del Consiglio, del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente. Cfr. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018H0604(01).
  • 10 Cfr. i lavori dell'ETF sui partenariati pubblico-privato per lo sviluppo inclusivo delle competenze https://www.etf.europa.eu/en/news-and-events/news/public-private-partnerships-inclusive-skills-development
  • 11 Si vedano i 14 ecosistemi industriali descritti nella comunicazione della Commissione sull'aggiornamento della nuova strategia industriale 2020 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52021DC0350&from=IT così come nella relazione annuale sul mercato unico 2021 (SWD(2021) 351, Annual Single Market Report 2021) https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/annual-single-market-report-2021.pdf.
  • 12 .

    Secondo la definizione del Cedefop, per apprendimento basato sul lavoro si intende l'acquisizione di competenze e conoscenze tramite l'esecuzione e la riflessione sulle mansioni svolte in un contesto professionale, sia sul luogo di lavoro [...] sia in un istituto per l'istruzione e la formazione professionale. Nell'ambito dell'istruzione e formazione professionale iniziale, secondo la relazione della Commissione del 2013 ("Work-based learning in Europe: Practices and Policy pointers"), esistono tre forme di apprendimento basato sul lavoro: 1) sistemi in alternanza o apprendistato noti anche come "sistema duale", 2) l'apprendimento basato sul lavoro come formazione professionale scolastica che include periodi di formazione nelle imprese e 3) l'apprendimento basato sul lavoro integrato in un programma scolastico, con laboratori in loco, officine, cucine, ristoranti, giovani imprese o nuove pratiche, simulazioni o compiti concreti relativi a progetti commerciali o industriali.

    Per la terminologia IFP, compreso il termine "work-based learning" (apprendimento basato sul lavoro) si rimanda alla pubblicazione ufficiale Cedefop:

    https://www.cedefop.europa.eu/en/publications-and-resources/publications/4117

  • 13 Cfr. la pubblicazione del Cedefop "Digital, greener and more resilient" https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/b0d89b58-9e80-11eb-b85c-01aa75ed71a1/language-en.
  • 14 Cfr. il principio 1 del pilastro europeo dei diritti sociali https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/economy-works-people/jobs-growth-and-investment/european-pillar-social-rights_it.
  • 15 Guida dell'OIL su come rendere l'IFTP e lo sviluppo delle competenze inclusivi per tutti https://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/---ed_emp/---emp_ent/documents/publication/wcms_755869.pdf.
  • 16 Anche sulla base delle analisi del fabbisogno di competenze esistenti, come quella fornita dal panorama delle competenze del Cedefop o dallo strumento OVATE, e di altre iniziative in materia di competenze finalizzate all'erogazione di una formazione adeguata al mercato del lavoro (ad esempio i piani settoriali).
  • 17 Come definite nella raccomandazione del Consiglio, del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente.
  • 18 Il quadro europeo delle competenze digitali: https://ec.europa.eu/jrc/en/digcomp.
  • 19 EntreComp Il quadro delle competenze imprenditoriali: https://ec.europa.eu/jrc/en/entrecomp.
  • 20 Il quadro europeo per la competenza chiave "competenze personali e sociali e capacità di imparare a imparare": https://ec.europa.eu/jrc/en/lifecomp.
  • 21 Le informazioni su come adattare SELFIE all'apprendimento basato sul lavoro (WBL) sono state raccolte nel seguente documento: https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC119707.
  • 22 L'EDSC è un'azione contemplata dal piano d'azione per l'istruzione digitale https://ec.europa.eu/education/education-in-the-eu/digital-education-action-plan_en
  • 23 Cfr. Michele Schweisfurtha in "Learner-Centred Education in International Perspective" https://www.researchgate.net/publication/290243780_Learner-Centred_Education_in_International_Perspective.
  • 24 I makerspace sono spazi di lavoro collaborativi per la creazione, l'apprendimento, l'esplorazione e la condivisione (cfr. relazione del JRC).
  • 25 Definita come l'integrazione mirata delle dimensioni internazionale e interculturale nei programmi di studio formali e informali per tutti gli studenti in un ambiente di apprendimento domestico. Cfr. Beelen & Jones, 2015 https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-319-20877-0_5.
  • 26 Cfr. esempio dell'iniziativa olandese MBO Excellence www.rocmn.nl/up.
  • 27 Il JRC ha esaminato in che modo la creatività viene promossa nel contesto dell'apprendimento permanente, inclusa l'IFP; la relazione finale dello studio, accompagnata da un inventario delle pratiche e degli studi di casi, è disponibile all'indirizzo https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC122016.
  • 28 Cfr. lo studio del Cedefop sullo sviluppo professionale degli insegnanti e dei formatori https://www.cedefop.europa.eu/en/events-and-projects/projects/teachers-and-trainers-professional-development.
  • 29 Cfr. anche l'iniziativa dell'UE sulle accademie degli insegnanti https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/programme-guide/part-b/key-action-2/partnerships-cooperation/erasmus-teacher-academies_en.
  • 30 Possono prevedere la costituzione e la gestione di alleanze per la formazione (cfr. il modello austriaco) e centri di formazione interaziendali (cfr. il modello tedesco). Cfr. anche l'esempio olandese relativo ai partenariati tra imprese e mondo dell'istruzione nel settore delle TIC https://wearekatapult.eu/files/downloads/Handbook%20working%20together%20works.pdf.
  • 31 Un patto per le competenze https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1517&langId=it.
  • 32 Cfr. l'esempio di Fraunhofer relativo al trasferimento di conoscenze dalla ricerca degli istituti alle imprese private https://www.academy.fraunhofer.de/en/continuing-education.html.
  • 33 Cfr. gli esempi di università e istituti canadesi che si avvalgono della ricerca applicata per rafforzare la propria capacità di innovare e sfruttare il loro stretto legame con l'industria e la comunità https://www.collegesinstitutes.ca/policyfocus/applied-research/, la pubblicazione del NCVER "Developing VET applied research: steps towards enhancing VET's role in the innovation system" https://www.ncver.edu.au/research-and-statistics/publications/all-publications/developing-vet-applied-research-steps-towards-enhancing-vets-role-in-the-innovation-system nonché "SMEs and TAFEs collaborating through applied research for growth: https://tda.edu.au/wp-content/uploads/2020/10/2020-10-19-SMEs_and_TAFEs_Collaborating_Through_Applied_Research_for_Growth-003.pdf.
  • 34 https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/open-innovation-20.
  • 35 Cfr. l'esempio della tedesca Sommer der Berufsausbildung https://www.bmbf.de/de/partner-der-allianz-fuer-aus-und-weiterbildung-starten-den-sommer-der-berufsausbildung-14611.html.
  • 36 Ad esempio la collaborazione con i sindacati e le organizzazioni professionali affiliate, assistendoli mediante strategie di sviluppo e attuazione nel diventare partner di competenza per conto dei loro membri.
  • 37 Prendendo in considerazione l'autonomia di gestione pedagogica, finanziaria e operativa abbinata a meccanismi di responsabilità efficaci. Cfr. anche GEORG SPÖTTL, "Autonomy of (Vocational) Schools as an Answer to Structural Changes"https://journals.sagepub.com/doi/pdf/10.2304/pfie.2008.6.2.257.
  • 38 Cfr. gli esempi di Canada e Singapore https://unctad.org/system/files/official-document/diaepcb2010d5_en.pdf.
  • 39 Quali EQF, EQAVET, la raccomandazione del Consiglio relativa a un quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualità, la raccomandazione del Consiglio sulle competenze chiave
  • 40 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=uriserv:OJ.C_.2020.417.01.0001.01.ITA.
  • 41 https://www.cedefop.europa.eu/files/osnabrueck_declaration_eu2020.pdf
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