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Progetti lungimiranti

Oggetto dell'azione

La recente pandemia ha reso più che mai imperativa la necessità di innovazione nei nostri sistemi di istruzione, formazione e gioventù. L'innovazione nell'insegnamento e nell'apprendimento riveste un'importanza fondamentale sia a livello individuale che istituzionale. Gli approcci innovativi non dovrebbero limitarsi a fornire ai lavoratori di oggi e di domani competenze adeguate per orientarsi in mercati del lavoro in rapida evoluzione, ma dovrebbero anche dotare la forza lavoro attuale e futura di creatività e competenze utili per affrontare la sempre maggiore complessità delle sfide sociali che interessano la collettività, dai cambiamenti climatici alla protezione della biodiversità fino all'energia pulita, alla sanità pubblica, alla digitalizzazione e all'automazione, all'intelligenza artificiale, alla robotica e all'analisi dei dati.

L'azione mira a promuovere l'innovazione, la creatività e la partecipazione così come l'imprenditorialità sociale in vari campi dell'istruzione e formazione, a livello intrasettoriale o intersettoriale e a livello interdisciplinare.

I progetti lungimiranti sono progetti su larga scala diretti a individuare, sviluppare, sperimentare e/o valutare approcci (strategici) innovativi che possono integrare i sistemi di istruzione e formazione e in tal modo migliorarli. Tali progetti sosterranno idee innovative basate sulle principali priorità europee che possono integrare e migliorare i sistemi dell'istruzione, della formazione e della gioventù, oltre che innovare in modo sostanziale metodi e pratiche in tutti i tipi di apprendimento e partecipazione attiva volti alla coesione sociale dell'Europa.

L'obiettivo è sostenere progetti di cooperazione transnazionale che attuino un insieme ampio e coerente di attività settoriali o intersettoriali in grado di:

  • promuovere l'innovazione in termini di portata, metodi e pratiche all'avanguardia e/o
  • garantire il trasferimento dell'innovazione (tra paesi, settori politici o gruppi destinatari), così da assicurare a livello europeo la valorizzazione sostenibile dei risultati dei progetti innovativi e/o la trasferibilità a contesti e interlocutori diversi.

I partenariati dovrebbero essere costituiti da una combinazione di organizzazioni pubbliche e private che raggruppano ricercatori, professionisti e partner e possiedono la capacità di raggiungere i decisori politici.

I progetti lungimiranti dovrebbero pertanto essere attuati da un partenariato misto di organizzazioni:

  • basate sull'eccellenza e su conoscenze all'avanguardia,
  • dotate della capacità di innovare,
  • in grado di generare un impatto sistemico attraverso le proprie attività e capaci di orientare l'agenda politica nei campi dell'istruzione e della formazione.

I progetti sostenuti mireranno a determinare un impatto sistemico a livello europeo grazie alla capacità di diffondere i loro risultati innovativi su scala europea e/o di trasferirli in contesti tematici o geografici diversi.

Lotto 1: Priorità intersettoriali

I progetti nell'ambito del lotto 1 possono riguardare un singolo settore educativo o più settori educativi contemporaneamente.

Le proposte presentate nell'ambito del lotto 1 devono riguardare una delle due priorità indicate di seguito e descritte nella sezione "Messa a punto di un progetto":

  • priorità 1: sostenere un'istruzione digitale inclusiva e di alta qualità, in linea con il piano d'azione per l'istruzione digitale;
  • priorità 2: sostenere i sistemi di istruzione e formazione nell'adattamento alla transizione verde.

Lotto 2: Istruzione e formazione professionale (IFP)

I progetti del lotto 2 riguardano il settore dell'IFP.

Detti progetti sostengono l'attuazione dei principi e degli obiettivi del piano d'azione del pilastro europeo dei diritti sociali1 , dell'agenda europea delle competenze2 , della raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza3  e della dichiarazione di Osnabrück sull'istruzione e la formazione professionale4  come fattore abilitante della ripresa e della transizione giusta verso economie digitali e verdi.

Le proposte presentate nell'ambito del lotto 2 devono riguardare una delle tre priorità indicate di seguito e descritte nella sezione "Messa a punto di un progetto":

  • priorità 3: sostenere il patto per le competenze;
  • priorità 4: strutture e meccanismi per la ricerca applicata nell'IFP;
  • priorità 5: competenze verdi nel settore dell'IFP.

Lotto 3: Istruzione degli adulti

I progetti sostengono l'attuazione dei principi e degli obiettivi del piano d'azione del pilastro europeo dei diritti sociali[fn]https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/economy-works-people/jobs-growth-and-investment/european-pillar-social-rights/european-pillar-social-rights-action-plan_it., dell'agenda europea delle competenze5  e della raccomandazione del Consiglio sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze6 : nuove opportunità per gli adulti.

I progetti del lotto 3 riguardano il settore dell'istruzione degli adulti. Le proposte presentate nell'ambito del lotto 3 devono riguardare la priorità 6 descritta nella sezione "Messa a punto di un progetto":

  • priorità 6: percorsi di miglioramento del livello delle competenze: nuove opportunità per gli adulti.

Obiettivi dell'azione

Gli obiettivi generali sono i seguenti:

  • attuazione di iniziative innovative con un forte impatto sulle riforme dell'istruzione e formazione in settori strategici specifici;
  • contributo al rafforzamento della capacità di innovazione dell'Europa promuovendo l'innovazione nell'istruzione e formazione;
  • creazione di cambiamenti sistemici mediante la promozione dell'innovazione sia a livello pratico che politico;
  • sostegno a idee lungimiranti incentrate su temi e priorità chiave a livello dell'UE e in grado di essere integrate in uno o più settori;
  • metodi e pratiche pedagogici pienamente innovativi e all'avanguardia e/o trasferimento dell'innovazione che garantiscono, a livello dell'UE, una valorizzazione sostenibile dei risultati dei progetti innovativi e/o la trasferibilità a contesti e interlocutori diversi.

Tra gli obiettivi specifici figurano:

  • l'individuazione, l'elaborazione, la sperimentazione e/o la valutazione di approcci innovativi in grado di essere integrati nei sistemi di istruzione e formazione al fine di migliorarli e di accrescere l'efficacia delle politiche e delle pratiche in questo campo;
  • il varo di azioni pilota per la sperimentazione di soluzioni alle sfide attuali e future finalizzate a innescare un impatto sostenibile e sistemico;
  • il sostegno alla cooperazione transnazionale e all'apprendimento reciproco su tematiche di prospettiva tra i principali portatori di interessi e l'abilitazione di questi ultimi a elaborare soluzioni innovative e a promuovere il trasferimento di tali soluzioni a nuovi contesti, compreso lo sviluppo delle capacità dei pertinenti portatori di interessi.

Le attività nell'ambito dei progetti lungimiranti dovrebbero contribuire alla realizzazione degli obiettivi seguenti:

  • migliorare la qualità, l'efficienza e l'equità dei sistemi di istruzione e formazione;
  • migliorare l'efficacia delle politiche nel campo dell'istruzione e della formazione;
  • sostenere l'attuazione dei quadri e delle iniziative giuridiche dell'UE nonché delle raccomandazioni specifiche per paese del semestre europeo;
  • migliorare i dati oggettivi e la comprensione relativamente al gruppo o ai gruppi destinatari, a situazioni di apprendimento e insegnamento nonché sviluppare metodologie e strumenti efficaci che possano fungere da modello e promuovere l'innovazione a livello di sistema;
  • sviluppare conoscenze a sostegno di una politica basata su dati oggettivi;
  • innescare cambiamenti comportamentali a livello dell'UE.

Le principali attività nell'ambito di queste priorità potrebbero riguardare (elenco non esaustivo):

  • azione di ricerca, mappatura dei lavori, produzione su larga scala di realizzazioni settoriali o intersettoriali;
  • attività transnazionali di sviluppo delle capacità quali la formazione, l'analisi dei contesti politici, la ricerca sulle politiche o gli adeguamenti istituzionali;
  • attività pilota per la sperimentazione di soluzioni innovative;
  • eventi transnazionali su larga scala o attività di rete, settoriali o intersettoriali;
  • attività di valorizzazione volte a diffondere i risultati alla comunità o al settore dell'istruzione;
  • attività "di riflessione", ricerca e sperimentazione di idee innovative.

I progetti innovativi sono tenuti ad utilizzare mezzi e strumenti a livello dell'UE ogniqualvolta ciò sia pertinente.

Per poter incidere sui sistemi di istruzione e formazione, i progetti dovrebbero includere la progettazione, di concerto con le autorità e le istituzioni competenti, di un piano d'azione a lungo termine (oltre la durata del progetto finanziato da Erasmus+) per la progressiva adozione e integrazione delle innovazioni sviluppate. Dovrebbe inoltre garantire un'adeguata visibilità e un'ampia diffusione del lavoro, anche a livello politico nazionale e dell'UE.

I progetti lungimiranti potrebbero anche indicare in che modo le altre opportunità di finanziamento dell'UE (ad esempio i Fondi strutturali europei, il Fondo europeo per gli investimenti strategici, il dispositivo per la ripresa e la resilienza, il Fondo per una transizione giusta) e i finanziamenti nazionali e regionali (compresi quelli privati) possono sostenere la loro realizzazione. A tal fine potrebbero tenere conto delle strategie di specializzazione intelligente su scala nazionale e regionale e degli sviluppi degli ecosistemi industriali europei.

Criteri che devono essere soddisfatti per la candidatura di un progetto lungimirante

Criteri di ammissibilità

Per poter beneficiare di una sovvenzione Erasmus+, le proposte di progetti lungimiranti devono soddisfare i criteri seguenti.

Chi può fare domanda?

Può candidarsi qualsiasi partner a pieno titolo con sede legale in uno Stato membro dell'UE o in un paese terzo associato al programma. Tale organizzazione presenta la domanda per conto di tutte le organizzazioni partecipanti coinvolte nel progetto.

Quale tipo di organizzazione può partecipare al progetto?

  • Le organizzazioni seguenti possono essere coinvolte come partner a pieno titolo, entità affiliata o partner associato: qualsiasi organizzazione pubblica o privata attiva nel campo dell'istruzione e formazione, che sia un propulsore di innovazione e sia stabilita in uno Stato membro dell'UE o paese terzo associato al programma (cfr. la sezione "Paesi ammissibili" nella parte A della presente guida).

Per il lotto 1 e il lotto 2: tra queste organizzazioni possono figurare (elenco non esaustivo):

  • organizzazioni di istruzione e formazione (ad esempio istituti di istruzione e formazione quali scuole, istituti di istruzione superiore, istituti di istruzione e formazione professionale ed erogatori di istruzione per adulti, associazioni, ONG);
  • imprese pubbliche o private che offrono attività di formazione ai propri dipendenti o partner nella catena di valore/di fornitura;
  • propulsori dell'innovazione e dello sviluppo territoriale (ad esempio laboratori di ecoinnovazione, centri di ricerca, agenzie per l'innovazione, autorità di sviluppo regionale, PMI, grandi imprese);
  • decisori politici e autorità pubbliche a livello nazionale, regionale e locale (ad esempio ministeri dell'Innovazione, dell'Istruzione, del Lavoro, dell'Economia, servizi per l'impiego pubblici e privati, autorità competenti per le qualifiche ecc.);
  • organizzazioni che svolgono attività intersettoriali e altri operatori del mercato del lavoro (ad esempio parti sociali, organizzazioni di settore, camere dell'industria/del commercio/dell'artigianato e altri organismi intermedi, organizzazioni professionali, società civile, organizzazioni sportive e culturali, associazioni di insegnanti e formatori, associazioni di giovani e genitori, operatori del mercato del lavoro);
  • soggetti pubblici o privati preposti all'organizzazione e/o al finanziamento e/o all'erogazione di servizi educativi agli adulti o cui sia demandato un certo grado di responsabilità (o di influenza) su detti servizi (ad esempio, valutazione delle abilità, convalida delle competenze, istruzione e formazione, orientamento e indicazioni);
  • organizzazioni nazionali, internazionali, regionali e di settore incaricate dei campionati delle capacità professionali.

Gli istituti di istruzione superiore stabiliti in uno Stato membro dell'UE o in un paese terzo associato al programma devono essere titolari di una Carta Erasmus per l'istruzione superiore (CEIS) in corso di validità.

Numero e profilo delle organizzazioni partecipanti

Per tutti i lotti:

  • il partenariato deve includere almeno 3 partner a pieno titolo provenienti da almeno 3 Stati membri dell'UE e paesi terzi associati al programma (compresi almeno 2 Stati membri dell'UE).

Per il lotto 2:

  • per almeno tre dei paesi partecipanti, i partenariati devono includere sia i datori di lavoro (o i loro rappresentanti), sia le organizzazioni di istruzione e formazione (o i loro rappresentanti).

Per il lotto 3:

  • per almeno tre dei paesi partecipanti, il partenariato deve includere soggetti pubblici o privati preposti all'organizzazione e/o al finanziamento e/o all'erogazione di servizi educativi agli adulti o cui sia demandato un elevato grado di responsabilità (o di influenza) su detti servizi (ad esempio, valutazione delle abilità, convalida delle competenze, istruzione e formazione, orientamento e indicazioni) in qualità di partner a pieno titolo o associati.

Sede delle attività

Le attività devono svolgersi negli Stati membri dell'UE o nei paesi terzi associati al programma.

Durata del progetto

Per il lotto 1 - Priorità intersettoriali, la durata del progetto è la seguente:

  • da 24 a 48 mesi;

per il lotto 2 e il lotto 3 la durata del progetto è:

  • 24 mesi.

La durata deve essere scelta nella fase di presentazione delle candidature, sulla base dell'obiettivo del progetto, del tipo di attività pianificate nel tempo, del bilancio e delle ambizioni stabilite per il progetto.

Date di inizio del progetto

I progetti avranno inizio il 1º novembre 2022, il 1º dicembre 2022 o il 1º gennaio 2023

Dove fare domanda?

Presso l'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA).

Codice identificativo dell'invito lotto 1: ERASMUS-EDU-2022-PI-FORWARD-LOT1

Codice identificativo dell'invito lotto 2: ERASMUS-EDU-2022-PI-FORWARD-LOT2

Codice identificativo dell'invito lotto 3: ERASMUS-EDU-2022-PI-FORWARD-LOT3

Quando fare domanda?

I richiedenti devono presentare la domanda di sovvenzione entro il 15 marzo alle 17:00 (ora di Bruxelles).

Le organizzazioni richiedenti saranno valutate rispetto ai pertinenti criteri di esclusione e selezione. Per ulteriori informazioni, consultare la parte C della presente guida.

Messa a punto di un progetto

I progetti lungimiranti dovrebbero sempre tenere conto dei contesti politici trasversali seguenti:

  1. il piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali;
  2. il Green Deal della Commissione europea7 , gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite8  e la dichiarazione di Parigi sui cambiamenti climatici9 ;
  3. l'agenda europea delle competenze10 , in particolare l'azione 1 sul patto per le competenze, l'azione 6 sulle competenze a supporto della duplice transizione e l'azione 8 sulle competenze per la vita.
  4. la raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale (IFP) per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza11 ;
  5. Raccomandazione del Consiglio sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze: nuove opportunità per gli adulti12 .
  6. la trasformazione digitale nei nostri sistemi di istruzione e formazione e gioventù, come prevista dal piano d'azione della Commissione europea per l'istruzione digitale 2021-202713 ;

Lotto 1: Priorità intersettoriali

Le proposte presentate nell'ambito del lotto 1 devono riguardare una delle due priorità seguenti.

Priorità 1: sostenere un'istruzione digitale inclusiva e di alta qualità, in linea con il piano d'azione per l'istruzione digitale

I sistemi di istruzione e formazione stanno attualmente attraversando una profonda trasformazione digitale, trainata dai progressi nella connettività, dall'uso diffuso di dispositivi e applicazioni digitali, dall'esigenza di flessibilità individuale, dalla diffusa disponibilità e necessità di contenuti educativi digitali di alta qualità e dalla crescente domanda di competenze digitali. La pandemia di COVID-19, che ha pesantemente colpito l'istruzione e la formazione, ha accelerato il cambiamento e ha fornito molteplici nuove esperienze e prospettive di apprendimento. Il piano d'azione per l'istruzione digitale 2021-2027 definisce la politica dell'UE per la trasformazione digitale nell'istruzione e formazione relativa al prossimo periodo di programmazione. Il piano individua due priorità strategiche:

  • sostenere lo sviluppo di un ecosistema altamente efficiente di istruzione digitale (1)
  • rispondere alla necessità di migliorare le competenze digitali per la trasformazione digitale (2)

È necessario dotare tutti i discenti delle competenze digitali (conoscenze, abilità e atteggiamenti) per vivere, lavorare, apprendere e prosperare in un mondo sempre più mediato dalle tecnologie digitali. La tecnologia digitale, se impiegata in modo capace ed efficace dagli educatori, può sostenere pienamente l'agenda per un'istruzione e una formazione inclusive e di elevata qualità per tutti i discenti. La tecnologia può rappresentare uno strumento potente e coinvolgente per l'apprendimento collaborativo e creativo. Può aiutare i discenti e gli educatori ad accedere a contenuti digitali, a crearne e a condividerli. Una pianificazione e uno sviluppo efficaci delle capacità digitali sono essenziali per i sistemi di istruzione e formazione. Ciò richiede lo sviluppo, la revisione e l'aggiornamento continui di strategie digitali volte a colmare le lacune tecnologiche nelle infrastrutture e nei dispositivi e a sviluppare le pertinenti capacità organizzative nel settore dell'istruzione, compresa la capacità di fornire modalità ibride di apprendimento e insegnamento (a distanza e in loco). In questo contesto diventa altresì importante migliorare la nostra conoscenza e comprensione delle tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale (IA) e della sua diffusione dal punto di vista etico ed educativo. È opportuno sviluppare capacità per garantire l'accessibilità a tecnologie assistive e a contenuti digitali accessibili e, più in generale, per affrontare le disparità di accesso, ad esempio per motivi socioeconomici o legati al divario tra zone rurali e zone urbane. Un'istruzione digitale inclusiva e di alta qualità ha assoluto bisogno di contenuti educativi digitali qualitativamente validi, di strumenti di facile utilizzo, di servizi a valore aggiunto e di piattaforme sicure in grado di preservare la riservatezza e rispettare gli standard etici.

Oltre a perseguire le due priorità strategiche sopra delineate, il piano d'azione per l'istruzione digitale mira a sostenere una cooperazione più efficace in materia di istruzione e formazione digitale a livello dell'UE attraverso l'istituzione di un polo europeo dell'istruzione digitale. Il polo promuoverà la collaborazione intersettoriale, individuerà e condividerà le buone pratiche e sosterrà gli Stati membri e il settore dell'istruzione e formazione mediante strumenti, quadri, orientamenti, competenze tecniche e ricerca attinenti all'istruzione digitale. Il polo dovrebbe creare un collegamento tra iniziative e attori nazionali e regionali in materia di istruzione digitale e sostenere nuovi modelli di scambio di contenuti educativi digitali, affrontando questioni quali le norme comuni, l'interoperabilità, l'accessibilità e la garanzia della qualità. Esso dovrebbe pertanto essere preso in considerazione anche nell'ambito dei settori indicati di seguito.

I progetti lungimiranti riguarderanno in particolare almeno uno dei tre settori seguenti nell'ambito della priorità 1:

A) Principali fattori di successo per un'istruzione e una formazione digitali inclusive e di alta qualità.

I progetti:

  • individueranno e/o valuteranno i fattori abilitanti di ecosistemi digitali di istruzione e formazione efficaci ed efficienti o gli ostacoli in tal senso. Tali fattori abilitanti e ostacoli possono essere affrontati a livello sistemico (nazionale/regionale/locale) o a livello organizzativo;
  • esamineranno l'interazione tra detti fattori/ostacoli e formuleranno raccomandazioni in grado di essere eventualmente diffuse e valorizzate a livello organizzativo e sistemico.

Nota      Saranno verosimilmente presi in esame fattori quali la struttura e l'organizzazione dei sistemi di istruzione e formazione, gli approcci ai programmi di studi nazionali, la valutazione a livello nazionale dei risultati scolastici, le strategie di formazione di insegnanti/formatori nonché le infrastrutture e la connettività, ma anche eventuali altri fattori latenti.

B) Intelligenza artificiale nell'istruzione

I progetti:

  • individueranno, elaboreranno e sperimenteranno casi di utilizzo dell'intelligenza artificiale nell'istruzione e formazione, anche tenendo conto del loro impatto sui dati, sulla vita privata, sull'etica e sui valori dell'UE;
  • formuleranno raccomandazioni, kit di strumenti e orientamenti per l'attuazione relativi al ruolo e all'uso dell'intelligenza artificiale nell'istruzione e formazione in grado di essere eventualmente diffusi e valorizzati a livello organizzativo e sistemico.

C) Contenuti educativi digitali di alta qualità

I progetti:

  • individueranno, elaboreranno e sperimenteranno casi di utilizzo per lo sviluppo e l'adozione di contenuti educativi digitali di alta qualità (tenendo conto della necessità di una progettazione didattica di alta qualità, dell'accessibilità, del riconoscimento e del multilinguismo e rispecchiando le esigenze di interoperabilità, certificazione, verifica e trasferibilità dei contenuti educativi digitali);
  • formuleranno raccomandazioni, kit di strumenti e orientamenti per l'attuazione relativi allo sviluppo e all'adozione di contenuti educativi digitali di alta qualità in grado di essere eventualmente diffusi e valorizzati a livello organizzativo e sistemico.

Priorità 2: sostenere i sistemi di istruzione e formazione nell'adattamento alla transizione verde

Il Green Deal europeo sottolinea l'importanza di mobilitare il settore dell'istruzione e formazione per sostenere la transizione verso un'Europa più verde e sostenibile. Vi è la necessità di promuovere l'azione a livello sia collettivo che individuale attraverso lo sviluppo di conoscenze, competenze e approcci in materia di sostenibilità e la responsabilizzazione dei discenti come agenti del cambiamento. I sistemi e gli istituti di istruzione e formazione possono fungere da volano per la realizzazione di tale cambiamento.

Proprio il sostegno alla transizione verde costituisce il fulcro sia di una delle sei dimensioni dello Spazio europeo dell'istruzione14  sia della sesta azione faro dell'agenda europea delle competenze15 . Inoltre la coalizione "Istruzione per il clima", varata dalla Commissione europea il 10 dicembre 2020, mira a mobilitare competenze, fornire risorse per la creazione di reti e incoraggiare approcci creativi all'azione per il clima e alla sostenibilità con il coinvolgimento di insegnanti, alunni e studenti. L'obiettivo della coalizione è creare un collegamento tra le iniziative dal basso verso l'alto e l'azione a livello dell'UE e avallare impegni e azioni concrete tesi a modificare i comportamenti in materia di sostenibilità in tutta l'Unione.

Inoltre alla fine del 2021 la Commissione proporrà una raccomandazione del Consiglio sull'educazione alla sostenibilità ambientale, il cui obiettivo sarà assistere gli Stati membri nell'integrazione della sostenibilità nei sistemi di istruzione e formazione e nella promozione della cooperazione e dello scambio di esperienze a livello europeo in materia di apprendimento ai fini della sostenibilità. La Commissione sta inoltre mettendo a punto un quadro europeo delle competenze per contribuire allo sviluppo e alla valutazione delle conoscenze, delle competenze e degli atteggiamenti riguardo alla sostenibilità.

Nel loro insieme tali azioni intendono aiutare gli individui ad acquisire conoscenze, abilità, valori e atteggiamenti necessari per vivere in un'economia e una società sostenibili ed efficienti sotto il profilo delle risorse ed esserne fattori e fautori.

I progetti lungimiranti riguarderanno almeno uno dei tre settori seguenti nell'ambito della priorità 2:

A) Promuovere approcci alla sostenibilità che tengano conto degli istituti nel loro insieme

Costituiranno elementi centrali dei progetti:

  • l'elaborazione, l'attuazione e il monitoraggio di piani di sostenibilità che tengano conto degli istituti nel loro insieme, anche mediante l'uso di strumenti di autovalutazione;
  • il sostegno ai responsabili dell'istruzione (ad esempio attraverso lo sviluppo professionale, programmi di tutoraggio o iniziative di networking) finalizzato all'integrazione della sostenibilità in tutti gli aspetti operativi degli istituti;
  • la promozione del coinvolgimento degli studenti e del personale nelle iniziative in materia di sostenibilità, ad esempio mediante la designazione di campioni/ambasciatori della sostenibilità o lo sviluppo di legami con i gruppi della comunità locale e altri partner al di fuori dell'istituto di istruzione;
  • la progettazione, l'attuazione e il monitoraggio di approcci legati alle operazioni sostenibili presso la sede della scuola/del campus, ad esempio per quanto riguarda il consumo di energia e acqua; la mobilità e i trasporti; l'ecologizzazione dell'ambiente e delle infrastrutture didattici e di apprendimento.

B) Sviluppare le abilità e le competenze dei discenti e degli educatori in materia di sostenibilità

Costituiranno elementi centrali dei progetti:

  • la progettazione, l'attuazione e il monitoraggio di approcci innovativi all'insegnamento e alla formazione in materia di sostenibilità, tra cui ad esempio l'uso efficace delle tecnologie digitali a sostegno dell'apprendimento ai fini della sostenibilità;
  • il potenziamento della capacità degli educatori (insegnanti, formatori e tutto il personale docente) di integrare la sostenibilità attraverso lo sviluppo professionale, inclusi il sostegno agli educatori mediante pratiche didattiche innovative e l'incontro tra materie di discipline diverse;
  • la confluenza dei diversi settori dell'istruzione, comprese l'istruzione formale e non formale, sullo sviluppo delle competenze in materia di sostenibilità;
  • attività di sensibilizzazione, comprese attività mirate alla lotta contro la disinformazione (legate, ad esempio, al "greenwashing") e alla promozione del pensiero critico, anche attraverso l'apprendimento empirico nel contesto di approcci di apprendimento quali "makerspace" e/o "STEAM".

C) Responsabilizzare i cittadini all'azione in materia di sostenibilità, ambiente e cambiamenti climatici, anche nel contesto della nuova coalizione "Istruzione per il clima"

Costituiranno elementi centrali dei progetti:

  • l'elaborazione di "piani d'azione per il clima" concreti e replicabili a livello locale, con il coinvolgimento di discenti, insegnanti, formatori, responsabili dell'istruzione, imprese locali, musei, enti artistici e scientifici e centri sportivi;
  • la progettazione di un apprendimento esperienziale basato sui progetti, condotto dalle scuole in collaborazione con genitori, imprese locali e comunità in senso lato, ad esempio: la promozione di un'alimentazione sana; la promozione delle scuole come edifici verdi, sostenibili e interattivi, in linea con le priorità del nuovo Bauhaus europeo; la promozione di sinergie tra le scuole verdi intese come strutture fisiche e tutti gli altri elementi dell'ambiente di apprendimento, quali le pedagogie innovative, l'apprendimento basato su progetti e i gruppi di insegnanti di materie diverse;
  • il sostegno ai partenariati innovativi tra l'istruzione formale (ad esempio scuole, istituti di istruzione superiore, ecc.) e attori non formali (quali ONG, centri ambientali, biblioteche, musei ecc.).

Le domande possono riguardare uno o più settori dell'istruzione, dall'educazione e cura della prima infanzia all'apprendimento degli adulti fino all'istruzione formale, non formale e informale. Alle domande attinenti a più di un settore all'interno di una priorità non saranno assegnati punti aggiuntivi in sede di valutazione.

Lotto 2: istruzione e formazione professionale (IFP)

Le proposte presentate nell'ambito del lotto 2 devono riguardare una delle tre priorità seguenti.

Priorità 3: sostenere il patto per le competenze

Il patto per le competenze è la prima azione faro dell'agenda per le competenze per l'Europa 2020 e costituisce un nuovo modello di impegno volto a rispondere alle sfide legate alle competenze e a realizzare il percorso di ripresa, la strategia industriale dell'UE e le transizioni verde e digitale. Mobilita tutti i pertinenti portatori di interessi e li incentiva ad adottare azioni concrete per lo sviluppo delle competenze e la riqualificazione delle persone in età lavorativa, in particolare mediante la concertazione degli sforzi in partenariati di vasta portata. Il patto è saldamente ancorato ai principi del pilastro europeo dei diritti sociali e sostiene gli obiettivi del Green Deal e della trasformazione digitale delineati nella comunicazione della Commissione "Un'Europa sociale forte per transizioni giuste"16 .

Tra i vari obiettivi, il patto intende mobilitare e incentivare le grandi imprese affinché, in collaborazione con altri portatori di interessi, sostengano (nel contesto dello sviluppo delle competenze e della riqualificazione) le micro, piccole e medie imprese.

Scopo di questa priorità è individuare, sperimentare, elaborare o valutare strumenti o strutture incentrati sull'intermediazione e sullo sviluppo della cooperazione tra le grandi imprese e le micro, piccole e medie imprese (PMI) lungo una catena del valore nello stesso ecosistema industriale17 , con l'apporto di altri attori che sono pertinenti ai fini dello sviluppo delle competenze e della riqualificazione. Tale cooperazione deve puntare allo sviluppo delle competenze e alla riqualificazione delle persone in età lavorativa nel contesto di una determinata catena del valore o di un dato ecosistema industriale. I progetti potrebbero anche prefiggersi di preparare il terreno per partenariati su vasta scala in materia di competenze negli ecosistemi industriali.

Gli strumenti o le strutture dovrebbero essere in grado di integrare i sistemi di istruzione e formazione contribuendo al loro miglioramento e offrendo spunti per altre opportunità di anticipazione del fabbisogno di competenze e di sviluppo e convalida delle medesime. I progetti dovrebbero coinvolgere i pertinenti portatori di interessi, tra cui gli erogatori di IFP, gli istituti di istruzione superiore, i servizi per l'impiego pubblici e privati, i poli di innovazione, le parti sociali, le imprese e le autorità pubbliche.

Gli strumenti o le strutture di cooperazione dovrebbero migliorare la qualità, l'efficienza e l'equità delle opportunità di sviluppo delle competenze e di riqualificazione per le persone in età lavorativa e adeguarle all'evoluzione delle mansioni all'interno delle micro, piccole o medie imprese.

Fra tali strumenti o strutture potrebbero rientrare la cooperazione con le autorità pubbliche (ad esempio regionali o nazionali), gli erogatori di IFP, le parti sociali e altri portatori di interessi in un'ottica di maggiore sostenibilità delle soluzioni e di considerazione dell'impatto sui sistemi di istruzione e formazione.

Priorità 4: strutture e meccanismi per la ricerca applicata nell'ifp

Con il termine "ricerca applicata" si intende abitualmente 18 .

La raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale (IFP) per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza sollecita l'istituzione di centri di eccellenza professionale che fungano "(...) da catalizzatori per gli investimenti delle imprese locali, sostenendo la ripresa, le transizioni verde e digitale, le strategie di innovazione e di specializzazione intelligente a livello europeo e regionale e lo sviluppo dell'istruzione e formazione professionale, anche a livelli di qualifica più elevati (livelli EQF da 5 a 8) secondo il contesto nazionale, e forniscono servizi innovativi, quali cluster e incubatori di impresa per le start-up e l'innovazione tecnologica per le PMI, come pure soluzioni di riqualificazione innovative (...)".

Tra le loro attività chiave, i centri di eccellenza dell'IFP mirano a:

  • collaborare con le PMI del territorio attraverso poli di innovazione, centri di diffusione tecnologica, progetti prototipi e progetti di ricerca applicata, con la partecipazione di discenti e personale dell'IFP;
  • contribuire alla creazione e alla diffusione di nuova conoscenza in partenariato con altri portatori di interessi, ad esempio attraverso l'innovazione aperta, attività comuni di ricerca e sviluppo (R&S) con le università, le aziende e altri enti di ricerca ecc.

La dichiarazione di Osnabrück sull'istruzione e la formazione professionale quale elemento chiave per la ripresa e per favorire transizioni giuste verso economie digitali e verdi19  chiede un sostegno a livello dell'UE per sviluppare e rafforzare i centri di eccellenza professionale come incubatori innovativi ed ecosistemi delle competenze che inglobano attività di apprendimento, formazione e ricerca.

In molti paesi la ricerca applicata è stata un propulsore dell'innovazione nelle imprese, in particolare nelle micro, piccole e medie imprese (PMI), nonché del miglioramento continuo e dell'innovazione nelle pratiche di insegnamento e formazione professionale. Mediante la partecipazione attiva alla ricerca applicata con le imprese locali, gli erogatori di IFP diventano co-creatori di ecosistemi locali dell'innovazione. Perseguono tale obiettivo contribuendo alla generazione di prodotti, servizi e processi nuovi e migliorati, ma anche attraverso l'offerta di profili dell'IFP in uscita qualificati, innovativi e votati all'imprenditorialità.

I progetti mireranno a:

  • individuare, valutare, sperimentare ed elaborare strutture e meccanismi per la ricerca applicata nell'IFP, al fine di ampliare il coinvolgimento di quest'ultima nei sistemi di R&S e di innovazione;
  • sviluppare la capacità dei sistemi di IFP con un'attiva partecipazione degli insegnanti e dei formatori, come pure dei discenti dell'IFP, al fine di intraprendere attività di ricerca applicata e gestire progetti di innovazione di concerto con altre organizzazioni, in particolare le PMI;
  • sulla base dell'esperienza e dei risultati acquisiti, il progetto proporrà un quadro di riferimento (operativo e finanziario) volto a integrare la ricerca applicata e lo sviluppo sperimentale nell'erogazione di IFP utilizzando strumenti di finanziamento privati e pubblici (nazionali e UE).

I risultati di tali progetti dovrebbero poter essere integrati nei sistemi di IFP e contribuire alla loro modernizzazione e al loro coinvolgimento nella ricerca applicata e nello sviluppo sperimentale, offrendo ai discenti opportunità di apprendimento basato su sfide/progetti.

Priorità 5: competenze verdi nel settore dell'ifp

Il Green Deal europeo è la nuova strategia di crescita dell'Europa volta a trasformarne l'economia e la società incanalandole su un percorso più sostenibile. Come stabilito nell'azione 6 dell'agenda per le competenze per l'Europa, la Commissione darà impulso all'acquisizione di competenze per la transizione verde.

Per una transizione verde equa ed efficace servono investimenti nelle competenze delle persone al fine di aumentare il numero di professionisti che i) costruiscono e conoscono le tecnologie verdi, comprese quelle digitali, ii) sviluppano prodotti, servizi e modelli imprenditoriali ecologici, iii) creano soluzioni innovative basate sulla natura e iv) contribuiscono a ridurre l'impronta ambientale delle attività. Per accompagnare le transizioni e la mobilità sul mercato del lavoro sono altresì necessari la riqualificazione e il miglioramento delle competenze dei lavoratori: non necessariamente, infatti, la creazione e la perdita di posti di lavoro interesseranno gli stessi settori, e i profili di attività e le esigenze in termini di competenze muteranno radicalmente nell'insieme dell'economia. Inoltre l'Europa diventerà un continente a impatto climatico zero, una società efficiente sotto il profilo delle risorse e un'economia circolare solo con una popolazione e una forza lavoro informate e capaci di pensare e agire in modo ecologico.

Gli istituti di IFP sono in una posizione ottimale per fornire le competenze necessarie al buon esito della transizione verde, attraverso programmi di IFP sia iniziale che continua. La raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza mira anche a rendere l'IFP un volano dell'innovazione e della crescita per preparare le persone dotandole delle competenze per le transizioni digitale e verde e le occupazioni più richieste. In quest'ottica rientra l'espansione dell'offerta di formazione a favore dell'acquisizione di competenze imprenditoriali, digitali e verdi.

La dichiarazione di Osnabrück sull'istruzione e la formazione professionale quale elemento chiave per la ripresa e per favorire transizioni giuste verso economie digitali e verdi sollecita:

  • la promozione di iniziative a sostegno della cooperazione e della condivisione delle conoscenze tra istituti ed erogatori di IFP in materia di metodi di apprendimento, programmi di studio, orientamenti, apprendimento basato sul lavoro e garanzia della qualità dell'offerta di istruzione e formazione sulle competenze verdi, attraverso l'utilizzo di programmi europei quali Erasmus+;
  • la definizione, in collaborazione con le parti sociali, delle competenze rilevanti per il mercato del lavoro ai fini della transizione verde da integrare nei programmi di studio e nell'offerta di IFP, comprese le competenze di base in tutti i settori e in tutte le professioni e quelle settoriali specifiche.

I progetti riguarderanno entrambi i due settori seguenti nell'ambito della priorità 5:

A) Corredo di competenze verdi fondamentali per il mercato del lavoro

  • Elaborazione di un corredo di competenze verdi fondamentali per il mercato del lavoro al fine di orientare la formazione in tutti i settori dell'economia, nell'ottica di creare una generazione di professionisti e di operatori dell'economia verde attenti al clima, all'ambiente e alla salute. 

B) Integrazione di tale corredo nell'ifp   

  • I progetti contribuiranno a integrare detto corredo di competenze verdi fondamentali nei programmi di istruzione e formazione professionale.
  • I progetti contribuiranno anche a integrare tale insieme nella formazione di insegnanti, formatori e altro personale impegnati nello sviluppo professionale iniziale e continuo.

Lotto 3: istruzione degli adulti

Le proposte presentate nell'ambito del lotto 3 devono riguardare la seguente priorità.

Priorità 6: percorsi di miglioramento del livello delle competenze: nuove opportunità per gli adulti

I percorsi di miglioramento del livello delle competenze, quali definiti nella raccomandazione del Consiglio sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze: nuove opportunità per gli adulti20 , si rivolgono agli adulti con un livello basso di abilità, conoscenze e competenze e in possesso di una qualifica non superiore all'istruzione secondaria inferiore. L'obiettivo è fornire loro flessibili opportunità per migliorare le competenze alfabetiche, matematiche e digitali (compresa la capacità di utilizzare le tecnologie digitali) e proseguire per ottenere livelli di qualificazione più elevati rilevanti per il mercato del lavoro e la partecipazione attiva nella società.

I percorsi di miglioramento del livello delle competenze contribuiscono a garantire che ogni persona abbia diritto a un'istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualità e inclusivi, come definito nel primo principio del pilastro europeo dei diritti sociali.

I percorsi di miglioramento del livello delle competenze si articolano in tre fasi:

  1. valutazione delle competenze (ossia identificazione o esame delle competenze);
  2. offerta di apprendimento su misura, flessibile e di qualità; e
  3. convalida e riconoscimento delle competenze acquisite.

Tramite le azioni proposte, i progetti sosterranno l'attuazione della raccomandazione del Consiglio sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze, del piano d'azione del pilastro europeo dei diritti sociali e dell'agenda per le competenze per l'Europa (azione 8: competenze per la vita).

I progetti mireranno a:

  • contribuire ad ampliare l'offerta di opportunità di miglioramento delle competenze e la loro fruizione da parte degli adulti con un basso livello di competenze;
  • contribuire alla realizzazione pratica e integrata dei percorsi di miglioramento del livello delle competenze sostenuti da misure di sensibilizzazione e orientamento;
  • contribuire ad aumentare la coerenza tra le misure esistenti per gli adulti con un basso livello di competenze;
  • garantire la mobilitazione e l'impegno di tutti gli attori pertinenti nell'attuazione della raccomandazione sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze.

È opportuno adottare un approccio di partenariato che promuova un coordinamento efficace e una collaborazione a lungo termine tra le parti interessate coinvolte nella pianificazione, nell'attuazione e nel monitoraggio dei percorsi di miglioramento del livello delle competenze.

I progetti prevedono un piano per l'applicazione degli esiti/dei risultati nei paesi partecipanti e comprendono proposte sull'evoluzione del sostegno e dell'apprendimento su misura per lo specifico gruppo di destinatari.

Gli attori coinvolti nei percorsi di miglioramento del livello delle competenze possono comprendere: enti nazionali, regionali o locali che partecipano alla pianificazione, all'organizzazione o alla promozione dell'apprendimento degli adulti, organizzazioni datoriali, datori di lavoro, sindacati, camere dell'industria, del commercio e dell'artigianato, servizi per l'impiego, erogatori di istruzione e formazione, organizzazioni intermediarie e settoriali, organizzazioni della società civile, operatori economici locali e regionali, biblioteche e servizi per la comunità.

Impatto previsto

I progetti lungimiranti intendono fornire soluzioni innovative in grado di essere integrate a livello regionale, nazionale ed europeo e se possibile sviluppate ulteriormente attraverso finanziamenti dell'UE o aiuti nazionali e regionali.

Le pratiche, basate su un approccio ascendente, dovrebbero affrontare adeguatamente le priorità individuate per rafforzare la capacità di innovazione dell'Europa, esercitare un forte impatto sulle riforme dell'istruzione e della formazione e avviare cambiamenti sistemici.

Attraverso un'ampia diffusione dei risultati dei progetti a livello transnazionale, nazionale e/o regionale e tenendo altresì conto degli ecosistemi industriali nazionali ed europei e delle strategie regionali di specializzazione intelligente, i progetti lungimiranti dovrebbero generare un impatto catartico a livello di sistema per aiutare i sistemi di istruzione e formazione a rispondere meglio alle sfide di un mondo in rapida evoluzione.

Criteri di aggiudicazione

Pertinenza del progetto (massimo 30 punti/soglia minima 15 punti)

  • Legame con la strategia e le iniziative dell'UE: la proposta istituisce e sviluppa un progetto volto a sostenere un'idea lungimirante a livello di Unione europea, tenendo in considerazione e promuovendo gli strumenti e le iniziative esistenti dell'UE (se pertinenti). La proposta sostiene inoltre l'attuazione delle politiche dell'UE (ad esempio l'agenda europea delle competenze), dei quadri dell'UE e delle iniziative dell'UE quali le raccomandazioni specifiche per paese risultanti dalla procedura del semestre europeo.
  • Scopo: la proposta è pertinente all'obiettivo dell'azione così come ai suoi obiettivi generali e specifici (cfr. la sezione "Obiettivi dell'azione" sopra).
  • Ambito: la proposta affronta una delle sei priorità dell'azione (cfr. la sezione "Messa a punto di un progetto" sopra).
  • Innovazione: la proposta prende in considerazione metodi e tecniche all'avanguardia e conduce a soluzioni e risultati innovativi che possono essere integrati in uno o più settori economici o dell'istruzione.
  • Coerenza: gli obiettivi sono basati su un'accurata analisi delle esigenze; sono chiaramente definiti, realistici e affrontano questioni pertinenti alle organizzazioni partecipanti e all'azione stessa.
  • Valore aggiunto europeo: la proposta dimostra chiaramente il valore aggiunto a livello sistemico dell'UE generato dalla sua transnazionalità e dalla sua potenziale trasferibilità.
  • A seconda della priorità indicata: 
    • Priorità 1 – Istruzione e competenze digitali: la misura in cui la proposta pianifica e integra in modo coerente attività, ricerche ed eventi che contribuiscono in maniera decisiva alla trasformazione digitale.
    • Priorità 2 – Istruzione e competenze verdi: la misura in cui la proposta pianifica e integra in modo coerente attività, ricerche ed eventi che stimolano la transizione verso un'economia circolare e più verde, contribuendo in tal modo al Green Deal della Commissione, all'accordo di Parigi sul clima e agli obiettivi di sviluppo sostenibile.
    • Priorità 3 – Patto per le competenze: la misura in cui la proposta pianifica e integra in modo coerente le attività, le ricerche nonché gli strumenti e le strutture che rafforzano lo sviluppo delle competenze nelle catene del valore di un ecosistema industriale.
    • Priorità 4 – Ricerca applicata nell'IFP: la misura in cui la proposta sviluppa un piano coerente volto a istituire strutture e meccanismi per la ricerca applicata nell'IFP, concepito per interagire e favorire il processo di insegnamento e apprendimento e rispondere nel contempo alle esigenze delle organizzazioni esterne in materia di innovazione e sviluppo.
    • Priorità 5 – Competenze verdi nel settore dell'IFP: la misura in cui la proposta sviluppa una serie significativa di competenze verdi fondamentali ed esemplifica come integrare tale insieme di competenze verdi fondamentali nei programmi di istruzione e formazione professionale, così come per la formazione di insegnanti, formatori e altro personale.
    • Priorità 6 – Percorsi di riqualificazione: la misura in cui la proposta contribuisce alla realizzazione pratica e integrata delle fasi dei percorsi di riqualificazione sostenute da misure di sensibilizzazione e di orientamento.
  • Contesto post pandemico: la misura in cui la proposta integra misure volte a promuovere nuove politiche e pratiche a livello sistemico per far fronte alle nuove sfide poste dalla recente pandemia.

Qualità dell'elaborazione e dell'attuazione del progetto (massimo 30 punti/soglia minima 15 punti)

  • Coerenza: la concezione generale del progetto assicura una coerenza tra gli obiettivi del progetto, la metodologia, le attività, la durata e il bilancio proposto. La proposta presenta una serie coerente e completa di attività adatte a soddisfare le necessità individuate e a dare luogo ai risultati previsti.
  • Struttura: il programma di lavoro è chiaro e completo e riguarda le opportune fasi del progetto (preparazione, attuazione, monitoraggio, valutazione, diffusione e valorizzazione). Comprende un'analisi ex ante e un'analisi ex post (entrambe svolte nel corso del progetto) dell'innovazione introdotta nell'istruzione.
  • Metodologia: qualità e fattibilità della metodologia proposta e idoneità a produrre i risultati previsti utilizzando gli strumenti dell'UE ogniqualvolta pertinenti al progetto.
  • Gestione: sono previste solide disposizioni di gestione. Scadenze, organizzazione, compiti e responsabilità sono ben definiti e realistici. La proposta assegna risorse adeguate a ciascuna attività.
  • Miglioramento della qualità e dell'efficacia: la proposta integra chiaramente l'innovazione che la caratterizza in attività e risultati che migliorano la qualità, l'efficienza e l'equità dei sistemi di istruzione e formazione.
  • Bilancio: il bilancio fornisce le risorse adeguate necessarie al successo dell'attività senza sovrastimarle né sottostimarle.
  • Controllo finanziario e della qualità: le misure di controllo (valutazione della qualità e formazione continue, revisioni tra pari, attività di riferimento ecc.) e gli indicatori di qualità garantiscono che l'attuazione del progetto sia di elevata qualità ed efficiente sotto il profilo dei costi. Le sfide e i rischi del progetto sono chiaramente individuati e sono previste azioni di mitigazione adeguate. I processi di revisione di esperti sono previsti come parte integrante del progetto Il programma di lavoro prevede una valutazione della qualità esterna e indipendente a metà e pochi mesi prima della fine del progetto onde consentire eventuali adeguamenti del medesimo.

Qualità del partenariato e degli accordi di cooperazione (massimo 20 punti/soglia minima 10 punti)

  • Configurazione: la composizione del partenariato rispetta gli obiettivi dell'azione e del progetto. Esso riunisce una combinazione adeguata di organizzazioni pertinenti con i profili, le abilità, l'esperienza, le competenze e il sostegno alla gestione necessari per l'attuazione riuscita dell'intero progetto. La proposta comprende partner che rappresentano in modo adeguato il settore o l'approccio intersettoriale in questione. In particolare, nell'ambito della priorità 4, la misura in cui il partenariato organizza binomi costituiti da erogatori di IFP e rappresentanti o associazioni di imprese in ciascun paese partecipante. In particolare, nell'ambito della priorità 5, la misura in cui il partenariato organizza binomi costituiti da erogatori di IFP e rappresentanti del mercato del lavoro in ciascun paese partecipante.
  • Impegno: i contributi dei partner sono significativi, pertinenti e complementari. La distribuzione di responsabilità e compiti è chiara, appropriata e dimostra l'impegno e il contributo attivo di tutte le organizzazioni partecipanti in relazione alle loro specifiche competenze e capacità.
  • Compiti: il coordinatore dimostra l'elevata qualità delle proprie capacità di gestione, di coordinamento delle reti transnazionali e di leadership in contesti complessi. I singoli compiti sono assegnati sulla base delle conoscenze specifiche di ciascun partner.
  • Collaborazione/spirito di squadra: è proposto un meccanismo efficace per assicurare un coordinamento e un processo decisionale, di comunicazione e di risoluzione dei conflitti efficienti tra le organizzazioni partecipanti, i singoli partecipanti e qualsiasi altro portatore di interessi pertinente.
  • Dimensione geografica e coinvolgimento dei paesi terzi non associati al programma: il partenariato comprende partner pertinenti provenienti da diverse aree geografiche ed è fornita una motivazione di tale composizione geografica. Se del caso, il coinvolgimento di organizzazioni partecipanti con sede in paesi terzi non associati al programma apporta un valore aggiunto essenziale al conseguimento degli obiettivi del progetto lungimirante.

Impatto, diffusione e sostenibilità (massimo 20 punti/soglia minima 10 punti)

  • Valorizzazione: la proposta dimostra il modo in cui i risultati del progetto saranno integrati a livello di sistema in uno o più settori e fornisce i mezzi per misurare la valorizzazione durante il ciclo di vita del progetto e dopo la sua conclusione.
  • Diffusione: la proposta fornisce un piano chiaro per la diffusione dei risultati, include obiettivi, attività, tempistica pertinente, strumenti e canali appropriati per assicurare che i risultati e i benefici siano efficacemente trasmessi agli opportuni portatori di interessi, decisori politici e promotori dell'innovazione durante il progetto e dopo la sua conclusione. La proposta deve anche indicare quali partner saranno responsabili della diffusione e dimostrarne l'esperienza in materia. La diffusione tiene conto anche delle strategie nazionali e regionali di specializzazione intelligente per ottimizzare il proprio impatto a tali livelli. Accesso aperto: di norma, ed entro i limiti dei quadri giuridici nazionali ed europei esistenti, i risultati dovrebbero essere resi disponibili sotto forma di risorse didattiche aperte (OER) e nelle pertinenti piattaforme professionali, settoriali o delle autorità competenti. La proposta descriverà il modo in cui la produzione di dati, materiali e documenti nonché le attività di tipo audiovisivo e nei social media saranno messe a disposizione gratuitamente e promosse mediante licenze aperte senza contenere limitazioni sproporzionate.
  • Impatto: la proposta dimostra il potenziale impatto del progetto:  
    • sui gruppi e sui settori interessati;
    • sui decisori politici a livello di sistema;
    • al di fuori dei decisori politici e delle autorità destinatari diretti del progetto, sui promotori dell'innovazione privati o pubblici a livello locale, regionale, nazionale e/o europeo. La proposta dimostra la possibilità di attuazione da parte dei principali portatori di interessi del settore o di altre aree.

La proposta comprende misure, obiettivi e indicatori per monitorare i progressi e valutare l'impatto previsto (a breve e lungo termine).

  • Sostenibilità: la proposta illustra le modalità di attuazione del progetto lungimirante e di ulteriore sviluppo del medesimo a vari livelli (locale, regionale, nazionale). La proposta include un piano d'azione a lungo termine per la progressiva applicazione dei risultati dopo la conclusione del progetto e la loro integrazione sistemica. Questo piano fa affidamento su solidi partenariati tra decisori politici, erogatori di istruzione e formazione e portatori di interessi chiave dell'industria al livello adeguato e dovrebbe prevedere l'individuazione di strutture di governance appropriate oltre che piani per la scalabilità e la sostenibilità finanziaria e indicare eventualmente le risorse finanziarie (europee, nazionali e private) che garantiscono la sostenibilità a lungo termine di risultati e benefici ottenuti.

Per essere prese in considerazione per il finanziamento, le domande devono ottenere almeno 70 punti (su 100 punti in totale), tenuto conto della soglia minima necessaria per ognuno dei quattro criteri di aggiudicazione.

Per le proposte ex aequo all'interno della stessa priorità, si stabilirà la priorità in base ai punteggi che hanno ricevuto per i criteri di assegnazione "Pertinenza" e successivamente "Impatto".

Il comitato di valutazione mirerà, se possibile, a garantire una copertura equilibrata delle priorità.

Termine e calendario indicativo per la valutazione e le convenzioni di sovvenzione 

Fasi 

Data e ora o periodo indicativo 

Termine per la presentazione delle domande 

15 marzo alle 17:00 (ora di Bruxelles)

Periodo di valutazione 

Aprile-luglio 2022 

Informazione ai richiedenti 

Agosto 2022 

Firma della convenzione di sovvenzione 

Ottobre-dicembre 2022 

Data di inizio dell'azione 

1.11.2022 o 1.12.2022 o 1.1.2023 

Quali sono le norme di finanziamento?

Il finanziamento di questa azione avverrà su base forfettaria. L'importo forfettario di ogni sovvenzione sarà determinato in base al bilancio dell'azione proposta stimato dal richiedente. L'ente che assegnerà la sovvenzione ne fisserà l'importo forfettario in base alla proposta, al risultato della valutazione, ai tassi di finanziamento e all'importo massimo della sovvenzione indicato nell'invito a presentare proposte.

La sovvenzione massima dell'UE per progetto è la seguente:

  • per il lotto 1: priorità intersettoriali: 800 000 EUR
  • per il lotto 2: istruzione e formazione professionale (IFP): 700 000 EUR
  • per il lotto 3: istruzione degli adulti: 1 000 000 EUR

Il numero massimo di progetti da finanziare è:

per i lotti 1 e 3: non vi è alcun limite massimo se non i vincoli di bilancio;

per il lotto 2: l'obiettivo indicativo è di 7 progetti per priorità (rispettivamente per le priorità 3, 4 e 5).

Come è stabilito l'importo forfettario per ciascun progetto?

I richiedenti devono compilare un bilancio dettagliato (tabella) sulla base del modulo di candidatura, tenendo conto dei seguenti punti:

  1. il bilancio dovrebbe essere debitamente dettagliato per beneficiario e organizzato in unità di progetto coerenti (per esempio diviso in "gestione del progetto", "analisi", "formazione", "organizzazione di eventi", "attuazione del modello", "piano d'azione a lungo termine", "comunicazione e divulgazione", "garanzia della qualità" ecc.);
  2. la proposta deve descrivere le attività previste in ogni unità di progetto;
  3. nella loro proposta i richiedenti devono inserire una ripartizione dei costi stimati che mostri la quota attribuita a ciascuna unità di progetto (e, all'interno di ogni unità di progetto, la quota assegnata a ogni beneficiario ed entità affiliata);
  4. i costi descritti possono riguardare il personale, le spese di viaggio e di soggiorno, i costi per le attrezzature, per il subappalto e altri costi (diffusione di informazioni, pubblicazioni, traduzione).

Le proposte saranno valutate secondo le normali procedure di valutazione con l'aiuto di esperti interni e/o esterni. Gli esperti valuteranno la qualità delle proposte rispetto ai requisiti definiti nell'invito e rispetto all'impatto, alla qualità e all'efficienza previsti dell'azione. Il valore dell'importo forfettario sarà limitato a un massimo dell'80 % del bilancio stimato determinato dopo la valutazione.

Dopo la valutazione della proposta, l'ordinatore stabilirà l'importo forfettario tenendo conto dei risultati della valutazione effettuata.

I parametri della sovvenzione (importo massimo, tasso di finanziamento, costi totali ammissibili ecc.) saranno fissati nella convenzione di sovvenzione.

Gli esiti del progetto saranno valutati in base ai risultati raggiunti. Il regime di finanziamento consentirebbe di concentrarsi sui risultati piuttosto che sui contributi, ponendo così l'accento sulla qualità e sul livello di conseguimento di obiettivi misurabili.

Maggiori dettagli sono descritti nel modello di convenzione di sovvenzione disponibile nel portale "Funding and Tender Opportunities".

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  • 5 https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1223&langId=it
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  • 7 https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:b828d165-1c22-11ea-8c1f-01aa75ed71a1.0006.02/DOC_1&format=PDF
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  • 17 Come illustrato nella relazione annuale sul mercato unico 2021: https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/swd-annual-single-market-report-2021_en.pdf.
  • 18 Manuale di Frascati 2015, Guidelines for Collecting and Reporting Data on Research and Experimental Development[/fn] un'indagine originale intrapresa con l'intento di acquisire nuove conoscenze e diretta principalmente al conseguimento di un traguardo o di un obiettivo concreto specifico. I risultati della ricerca applicata intendono soprattutto essere validi per l'eventuale applicazione a prodotti, operazioni, metodi o sistemi. La ricerca applicata conferisce operatività alle idee e presenta forti affinità con la nozione di "sviluppo sperimentale", definito come un lavoro sistematico, basato sulle conoscenze acquisite dalla ricerca e dall'esperienza pratica e sulla produzione di conoscenze supplementari, finalizzato alla creazione di nuovi prodotti o processi o al miglioramento di prodotti o processi esistenti.

    La ricerca applicata è fortemente orientata alla soluzione dei problemi reali dell'industria. Tratto distintivo della ricerca applicata nell'IFP è la potenzialità di tale settore di riunire la ricerca e l'innovazione, con il duplice obiettivo di comprendere i problemi dell'industria e di apportare cambiamenti sul luogo di lavoro. Le competenze necessarie per la creazione del sapere, da un lato, e per la sua diffusione, dall'altro, si sovrappongono e richiedono in entrambi i casi lavoro di indagine, pratiche di riflessione, comunicazione e collaborazione.

    Altra caratteristica della ricerca applicata nel campo dell'IFP è lo stretto legame tra l'attività di ricerca e gli sforzi tesi a migliorare la pedagogia in tale campo. Detti sforzi possono sfociare in un pensiero innovativo, in nuove pratiche didattiche e nuovi prodotti formativi e condurre in ultima analisi a diplomati più creativiExplaining the VET applied research developmental Framework

  • 19 https://www.cedefop.europa.eu/files/osnabrueck_declaration_eu2020.pdf
  • 20 EUR-Lex - 32016H1224(01) - IT - EUR-Lex (europa.eu)